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	<title>AVICE</title>
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	<description>Associazione Vittime Istituti di Credito e Equitalia</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 May 2012 15:56:17 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Quando dietro un progetto di “moderna semplificazione” si nasconde il raggiro</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 11:39:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Abate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piamo]]></category>

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		<description><![CDATA[di Enzo Abate &#8211; Quando dietro un progetto di “moderna semplificazione” si nasconde il raggiro di un prelievo fiscale forzato. Com’è noto ormai, tra le varie azioni operative del progetto Salva Italia elaborato dal governo Monti, è stato introdotto l’obbligo per tutti i pensionati la canalizzazione bancaria del proprio assegno mensile. Secondo le affermazioni del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.avice.it/wp-content/uploads/2012/05/estorsioni.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-238" title="Raggiro di un prelievo fiscale forzato" src="http://www.avice.it/wp-content/uploads/2012/05/estorsioni.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a>di Enzo Abate &#8211; Quando dietro un progetto di “moderna semplificazione” si nasconde il raggiro di un prelievo fiscale forzato.</p>
<p>Com’è noto ormai, tra le varie azioni operative del progetto Salva Italia elaborato dal governo Monti, è stato introdotto l’obbligo per tutti i pensionati la canalizzazione bancaria del proprio assegno mensile.</p>
<p>Secondo le affermazioni del Premier questa scelta innovativa è stata fatta per avere da un lato un maggiore snellimento dell’operatività attraverso l’uso del bancomat o della carta di credito, con una visione trasparente sulle reali singole risorse economiche degli italiani e dall’altro per migliorare il gettito nelle casse dello stato combattendo energicamente l’evasione fiscale.</p>
<p>Una chiave di lettura duplice che però ha degli aspetti decisamente non certo positivi sui reali effetti finali.</p>
<p>Premesso che in questo articolo non vogliamo parlare dell’ampia evasione fiscale in Italia, ci sembra però doveroso sottolineare quali sono i reali motivi di questo nuovo obbligo imposto da Monti e il suo governo.</p>
<p>Tralasciando le difficoltà che milioni di pensionati italiani specie i più anziani hanno con la gestione del conto corrente e l’uso del bancomat, è noto che il pensionato in genere non è un evasore abituale ma può tuttavia trovarsi nella situazione di avere delle pendenze fiscali dovute a svariate motivazioni.</p>
<p>Una delle più probabili è quella che l’esiguo importo della pensione tra affitto casa, luce, spesa quotidiana per i viveri, farmaci e altre spese necessarie correnti, consente appena di arrivare a fine mese impedendo materialmente di ottemperare al pagamento delle proprie pendenze fiscali.</p>
<p>Ora, in considerazione che in caso di debiti verso il fisco la legge consente di pignorare solamente un quinto dell’importo percepito con la pensione mensile, Monti con l’obbligo che le somme riscosse devono essere canalizzate, strategicamente agira il problema bloccando di fatto il conto corrente del malcapitato pensionato con tutta la somma in esso contenuta.</p>
<p>Un’arguta mossa strategica, non ce che dire, degna di uno stratega con tendenza da apprendista usuraio.</p>
<p>Quello che ancora non si è capito che tra la mancanza di lavoro e una pressione fiscale ormai insopportabile specie per gli strati sociali più deboli del nostro paese ci sta portando alla mancanza di quello stato sociale che dal dopoguerra ad oggi si è cercato di mantenere secondo i canoni di una equità civile e sociale.</p>
<p>E’ ovvio che un pensionato che si vedrà congelare, o meglio prosciugare quel minimo che gli serve per il proprio indispensabile sostentamento quotidiano, ritrovandosi fisicamente senza più un €uro sarà portato inevitabilmente a compiere azioni estremamente drammatiche.</p>
<p>Per dirla in termini chiari, quanti nell’impossibilità di una vita seppur magra ma dignitosa con se stessi e nei riguardi dei propri familiari non penserà di farla finita ?</p>
<p>Allora mi chiedo continuando su questa linea politica, ricordando quei celebri film di De Sica, che raccontavano le difficoltà che tanti italiani vivevano nel dopo guerra, quanti nuovi “Umberto D” o quanti nuovi “Ladri di Biciclette” ci saranno in Italia ? Oggi come allora si vedono anziani rovistare tra i cassonetti della spazzatura così come le Caritas e le mense della solidarietà sembra non siano più in grado di soddisfare le continue richieste di aiuto e sostentamento.  Anche se viviamo in epoche e tempi totalmente diversi, le difficoltà quotidiane, oggi, seppur con sfaccettature differenti sono le stesse. Allora, cosa fare ? Dobbiamo agire tutti indistintamente con ogni mezzo possibile ma lecito, in primis con il voto politico. Fare in modo che questo malessere sociale non accada, che queste azioni scellerate e prive di una comune logica non vengano attuate, ma che sia garantita la dignità e un&#8217;esistenza serena ai tanti anziani onesti che hanno lavorato tutta una vita per la crescita e lo sviluppo della nostra nazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Concetta Nunnari, l’avvocato che querela Equitalia (e vince)</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:36:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Abate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focus]]></category>

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		<description><![CDATA[Tratto da: www.informarexresistere.fr/2012/05/16/ Nel tempo dell&#8217;inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario! &#160;    Concetta Nunnari, l’avvocato che querela Equitalia (e vince) Vince tutti i ricorsi, ma nonostante ciò Equitalia gli mette all’asta la casa. &#160; &#160; &#160; Un avvocato di Catanzaro querela Equitalia e i suoi vertici per i reati di stalking, estorsione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto da: <a href="http://www.informarexresistere.fr/2012/05/16/concetta-nunnari-lavvocato-che-querela-equitalia-e-vince/#ixzz1v1k6m7z4">www.informarexresistere.fr/2012/05/16/</a></p>
<p>Nel tempo dell&#8217;inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>   Concetta </strong><img class="size-full wp-image-220 alignleft" title="concetta-200x129" src="http://www.avice.it/wp-content/uploads/2012/05/concetta-200x129.jpg" alt="" width="200" height="129" /><strong>Nun</strong><strong>nari, l’avvocato che querela Equitalia (e vince)</strong></p>
<p>Vince tutti i ricorsi, ma nonostante ciò Equitalia gli mette all’asta la casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un avvocato di Catanzaro querela Equitalia e i suoi vertici per i reati di stalking, estorsione e associazione per delinquere. “Io ho avuto la possibilità di andare fino in fondo; ma penso a tutti coloro che questa possibilità non ce l’hanno” ha dichiarato l’avvocato.</p>
<p><strong>Estorsione, stalking, associazione a delinquere</strong>. L’avvocato Concetta Nunnari ha deciso di intraprendere contro Equitalia un’azione legale,  dopo aver ricevuto la notizia che la sua casa il 30 luglio <strong>verrà messa all’asta per debiti non dovuti</strong>, a suo dire, in quanto già annullati da numerose sentenze passate in giudicato, che il legale dettaglia nella querela presentata agli uffici della questura. Una beffa. L’avvocato Nunnari  ha presentato una querela presso gli uffici della questura di Catanzaro in cui ipotizza dei reati che vanno dallo<strong> stalking all’estorsione all’associazione</strong>, individuando, negli atti le persone che, secondo il convincimento dell’avvocato dovrebbero avere delle responsabilità, <strong>Vitola Adele</strong>, <strong>Gallo Ettore</strong> (funzionari delegati), <strong>Mastrapasqua Antonio</strong> (Presidente Equitalia Sud), <strong>Mineo Benedetto</strong> (amministratore delegato Equitalia Sud, <strong>Bernardi Paolo</strong> (Direttore Generale Equitalia Sud), <strong>Calandra Luigi</strong>(direttore Regionale Calabria) . Intanto la stessa sorte potrebbe toccare presto ad un altro catanzarese che si è visto recapitare una cartella di circa 40.000 euro e che, pur avendo presentato un’istanza di ricorso, ancora non ha notizie se e quando questa potrà essere discussa. Equitalia non è l’uomo nero, ma la gente ora è certamente più spaventata. Catanzaro continua a essere teatro di vicende inquietanti legati a Equitalia, come quella <a href="http://www.net1news.org/equitalia-pignora-pensioni-e-stipendi-gente-alla-fame.html" target="_blank">degli stipendi e delle pensioni pignorate</a> a residenti nel capoluogo calabrese per debiti non pagati.</p>
<p><strong>In una esclusiva intervista a Net1news l’avvocato Concetta Nunnari spiega il motivo della sua azione.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>D) Ha presentato un esposto contro Equitalia per stalking e estorsione. Ci vuole spiegare i motivi della sua denuncia?</strong><br />
R) In breve, poichè da circa dieci anni sono stata costretta ad impugnare cartelle esattoriali notificatemi da Equitalia e nonostante esistano sentenze passate in giudicato, sono stata oggetto di un fermo amministrativo sulla mia auto (mai notificatomi), successivamente annullato con discarico delle cartelle e di ben due iscrizioni ipotecarie fondate su credito annullati dal Giudice o sospesi, l’ultima delle quali annullata dalla Commissione Tributaria Provinciale di Catanzaro con sentenza passata in giudicato, nel momento in cui mi è stato notificato il 9 maggio l’avviso di vendita della mia casa, ho deciso di denunciare i vertici nazionali e regionali di equitalia, poichè quest’attività da loro posta in essere era del tutto illecita. Fra i vari reati ipotizzati c’è l’associazione a delinquere, l’estorsione, lo stalking, l’abuso d’ufficio e l’inottemperanza dei provvedimenti dell’AG.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>D) </strong><strong>Avvocato lei dice di voler dedicare questa battaglia proprio “a coloro che non si chiamano Concetta Nunnari e che non possono chiamare i giornalisti”. Ci vuole spiegare questo suo concetto?</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p>R) Mi spiego meglio: io svolgo la professione di avvocato e sono avvantaggiata rispetto ad un cittadino che si occupa di altro, in quanto non solo ho più dimestichezza con la legge, ma posso contare sull’apporto di validi commercialisti, come il dott. Pasquale Raffa che mi ha seguito in questa vicenda dinnanzi alla CTP, nonchè sul fatto di avere grande dimestichezza con i media, perchè spesso mi capita per motivi di lavoro di avere contatti con giornalisti per questioni attinenti alla mia professione. Peraltro, avendo svolto per anni attività politica, so convocare una conferenza stampa, so redigere un comunicato ed ho la fortuna di poter dialogare direttamente con i giornali. Un comune cittadino che si vede oggetto di una cartella, di un fermo, di una vendita all’asta, ove mai dovesse ritenere di aver ragione, deve necessariamente rivolgersi ad un legale o ad un professionista del ramo, per iniziare una causa, con notevole dispendio di denaro e magari non sa muoversi in modo da portare all’attenzione del pubblico la propria storia. Quindi è per questo che parlavo di possibilità maggiori per me, tanto che ho deciso di pubblicizzare la mia vicenda al solo fine di dare voce a ciò che tanti vorrebbero denunciare ma che non hanno modo di fare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>D) Secondo lei, il fine di recuperare quanto dovuto presso il debitore moroso giustifica  qualunque mezzo?</strong><strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>R) Non dovrebbe essere così, ma purtroppo è la legge italiana che consente ad Equitalia ed allo Stato di agire nei confronti del contribuente in modo da aggirare quelli che sono limiti ai quali invece noi comuni cittadini dobbiamo sottostare quando dobbiamo riscuotere un credito. In pratica per come è strutturato legislativamente il sistema della riscossione in Italia, ormai siamo in pieno Far West! Se io voglio pignorare un mio debitore, o so in quale banca ha il conto, oppure devo affannarmi a vedere dove e cosa pignorare. L’equitalia apre il PC ed ha davati tutta la situazione di qualsiasi cittadino. capisce bene la facilità con cui può prelevare denaro da conti, affitti, terzi o quant’altro e senza passare dal Tribunale!<br />
<strong>D) Ci può segnalare qualche caso limite, che giustifichi il fatto che qualche associazione di consumatori definisce “incostituzionale” il procedimento operativo di Equitalia?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>R) E’ totalmente incostituzionale a mio parere. ma il problema come dicevo prima non è Equitalia, ma le norme vigenti che autorizzano tutto questo. Potrei segnalare decine di casi, di gente a cui sono stati notificati atti illegittimi, oppure di invalidi a cui è stato notificato il fermo dell’auto o di persone vittime della reiterata notifica di cartelle già annullate…sono dieci anni che combatto Equitalia…ho una vasta casistica purtroppo.Le dirò un altro caso, quello di un signore che si vide notificare un’iscrizione ipotecaria per acqua non pagata in una città dove non aveva mai risieduto e che è riuscito ad ottenere lo sgravio solo dopo essersi rivolto al nostro studio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>D) perchè, secondo lei, si è giunti a certi eccessi nelle procedure escussive di Equitalia?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>R) Si è giunti a questo meccanismo infernale poichè da un debito iniziale di poche decine di euro, ad esempio, si può arrivare a pagarne centinaia, poichè al capitale si sommano interessi elevatissimi, al limite dell’usura, aggi di riscossione, e capitalizzazione degli interessi che peraltro è vietata, ma non per equitalia. Le procedure sono poi meccanizzate e c’è uno scarso contributo “umano” a tutto il procedimento, poichè, come nel mio caso, ci sono volte in cui il contribuente è vittorioso in giudizio ma la sua cartella non viene annullata da equitalia e quindi si va avanti con i pignoramenti come se nulla fosse. Ci sono anche casi, numerosissimi, in cui vengono richiesti al cittadino importi non dovuti perchè relativi a sanzioni o tasse inesigibili per intervenuta prescrizione, ma molti non lo sanno e pagano ugualmente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>D) Come dovrebbe essere, secondo lei un procedimento di riscossione rispettoso delle leggi e della dignità delle persone?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>R) A mio parere è indispensabile un intervento legislativo, anche per decreto, che riorganizzi il settore della riscossione, riportando gli interessi a livelli legali, che passi attraverso i Giudici e che non dia all’Equitalia la possibilità di bypassare ogni norma codificata andando a prelevare direttamente le somme sui conti correnti e similari.</p>
<p>Il cittadino, per come è strutturata la legge oggi, ha molte limitazioni difensive in fase di esecuzione mobiliare ed immobiliare di Equitalia, che invece non esistono per altri debiti. In sostanza invece di pensare a far presidiare Equitalia dall’esercito, bisogna capire che se non si modificano norme che impongono a chi deve pagare 100 di pagarne 2000 ci sarà una guerra civile, che non auspico, ma che deriva dal fatto che il sistema vessatorio e non umano del concessionario, impedisce ai più ogni difesa. pensi a chi magari sta pagando un mutuo sulla casa, a chi è disoccupato, a chi versa in difficoltà economiche perchè c’è crisi e si trova a ricevere la mazzata finale! In sostanza i veri evasori (quelli che evadono milioni di euro) non vengono quasi toccati, mentre il ceto medio è “mazziato” di continuo, perchè si trova ad avere a che fare con un sistema che vede come uno strozzino legalizzato che applica tassi di interesse insostenibili per chiunque, a maggior ragione se si chiede di rateizzare il debito. Le norme devono assolutamente essere cambiate attraverso una modifica totale del sistema di riscossione!</p>
<p>faccio presente che chi è oggetto di esecuzione da parte di Equitalia, non può ottenere prestiti bancari e se ha un fido gli viene richiesto l’immediato rientro…pensi alle per le imprese!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Di Equitalia si muore &#8211; fin dal 2009</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 09:39:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Abate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focus]]></category>

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		<description><![CDATA[da www.lavocedellevoci.it I suicidi di questi giorni non sono purtroppo una novita&#8217;. nel 2009 alla Voce arrivavano le prime notizie sui &#8220;suicidati&#8221; di Equitalia. Ripubblichiamo l&#8217;inchiesta INIQUITALIA, uscita sulla Voce di giugno 2009. * * * C&#8217;erano una volta le esattorie, sparse in tutta Italia per “riscuotere i tributi”, passate alla storia quelle dei fratelli Salvo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da www.lavocedellevoci.it</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-200" title="un nodo difficile da sciogliere" src="http://www.avice.it/wp-content/uploads/2012/05/equitalia-cravatta.jpg" alt="" width="148" height="148" /></p>
<p><strong>I suic</strong><strong>idi di questi giorni non so</strong><strong>no purtroppo una novita&#8217;. nel 2009 alla Voce arrivavano le prime notizie sui &#8220;suicidati&#8221; di </strong><strong>Equitalia. Ripubblichiamo l&#8217;inchiesta INIQUITALIA, uscita sulla Voce di giugno 2009.</strong><br />
* * *<br />
C&#8217;erano una volta le esattorie, sparse in tutta Italia per “riscuotere i tributi”, passate alla storia quelle dei fratelli Salvo &#8211; collusi con la mafia e col potere politico e un Giulio Andreotti felice e “prescritto” &#8211; in Sicilia.<br />
Poi siamo passati ai colossi pubblici, da Gestline a Equitalia, fino all&#8217;odierna Tributi Italia: la bellezza di tre sigle cambiate magicamente nell&#8217;arco di pochi anni. Con alcune caratteristiche in comune: una massa sempre costante (e crescente) di denunce da parte di cittadini incazzati per le procedure a dir poco disinvolte (iscrizioni ipotecarie facili, pignoramenti a go go, termini e modalita&#8217; bypassati con disinvoltura), non pochi comuni ed enti locali ora in grossa difficolta&#8217; e, soprattutto, un consociativismo a prova di bomba. «Un vero e proprio accordo bipartizan sulle spalle dei cittadini &#8211; ringhiano alcune sgile di consumatori &#8211; con i vertici societari che vedono alternarsi allegramente esponenti del centrodestra e del centrosinistra».<br />
Basta scorrere alcuni pedigree per rendersene conto. Fino ad agosto il timone e&#8217; stato saldamente nelle mani di Paolo Francesco Lanzoni, in qualita&#8217; di amministratore delegato di Tributi Italia. Un fitto curriculum, quello di Lanzoni, oggi ai vertici di Erg, il colosso nella produzione e distribuzione di gas. La sua presenza fa poi capolino in una sigla acquartierata nella repubblica di San Marino, Teresys Foundation &#8211; International Observatory of economical, juridical and fiscal policies, al cui vertice siede Saleh Bashir, capo di gabinetto del colonnello Muhamar El Gheddafi. Nel consiglio direttivo di Teresys ha fatto segnare la sua presenza uno dei piu&#8217; stretti collaboratori di Romano Prodi, ossia Piero Scarpellini, il cui nome compare nei faldoni dell&#8217;inchiesta Posiedon, condotta dall&#8217;ex pm di Catanzaro, e attuale europarlamentare Idv, Luigi De Magistris (che aveva documentato svariati viaggi e missioni di Scarpellini in Libia). «E&#8217; proprio il feeling libico a dimostrare che Tributi Italia e&#8217; una creatura perfettamente consociativa &#8211; puntano ancora l&#8217;indice “vittime” della societa&#8217; &#8211; oggi Gheddafi e&#8217; il grande amico di Berlusconi e ieri lo era di Prodi. Tutto torna, come gli assetti della supersigla di riscossione».<br />
FORZA TRIBUTI<br />
E infatti, tra i primattori della fresca gestione spiccano due pezzi da novanta nell&#8217;arcipelago berlusconiano: eminenza grigia (ma non troppo) nel vastissimo settore legale (i contenziosi sono la vera polpa della societa&#8217;) e&#8217; Nicolo&#8217; Ghedini, la toga prediletta del cavaliere, mentre un altro strategico comparto, quello relativo ai bilanci, e&#8217; sotto lo sguardo vigile &#8211; in qualita&#8217; di advisor &#8211; di Ubaldo Livolsi, presenza storica a fianco di sua Emittenza in svariate imprese (e a quanto pare, nelle acrobazie finanziarie della societa&#8217;, gemellato al banchiere berlusconiano Ennio Doris, fondatore di Mediolanum).<br />
Al vertice di Tributi Italia, da tre mesi, Patrizia Saggese. La quale ha subito pensato bene di bussare alla porta del governo per chiedere soldi. «Incredibile ma vero &#8211; sottolineano al ministero dell&#8217;Economia &#8211; possono contare su una liquidita&#8217; spaventosa accumulata in vario modo, hanno gettato sul lastrico decine di comuni e ora piangono miseria». Ma tant&#8217;e': a fine settembre il neo presidente e amministratore delegato in gonnella si rivolge direttamente al sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta (nonche&#8217; ai ministeri dello sviluppo economico e delle finanze), perche&#8217; Tributi Italia non ce la fa piu&#8217;. «Chiediamo alle istituzioni &#8211; geme Saggese &#8211; di intervenire per velocizzare l&#8217;autorizzazione del finanziamento e al governo di rendere operativi gli strumenti previsti con le norme per gli aiuti alle aziende in crisi». Per la serie: dopo aver messo in ginocchio migliaia e migliaia di persone, famiglie e societa&#8217; lungo tutta la penisola, Tributi Italia piange miseria&#8230;</p>
<p>«Eppure sono in piedi &#8211; raccontano al tribunale di Roma &#8211; contenziosi e procedimenti un po&#8217; dappertutto, mossi da Comuni che si dichiarano truffati dalla societa&#8217;. La cosa si e&#8217; verificata in particolare nel Lazio, con i casi di Pomezia, Nettuno, Aprilia, ma si sta allargando a macchia d&#8217;olio in altre regioni, a partire dalla Campania, con i casi di Castel Morrone e Caserta».<br />
Qualcosa pero&#8217; non quadra. Al ministero delle finanze e&#8217; da tempo costituita una commissione di sorveglianza, di cui fa parte anche Anacap, la associazione di categoria per quanto concerne la riscossione dei tributi. Nel comitato direttivo di Anacap figura Patrizia Saggese, vertice Tributi Italia. Tra i componenti della stessa commissione, poi, fa capolino Pietro Di Benedetto, legale dell&#8217;onnipresente Tributi Italia. Due conflitti grossi come una casa (forse una di quelle tante illegalmente pignorate o ipotecate). E&#8217; deciso, il nuovo numero uno Saggese, e a meta&#8217; settembre chiede al governo «un tavolo sulla situazione della societa&#8217;», facendo presente che a quel momento «non e&#8217; stata aiutata pur avendo fatto tutto il possibile per salvare i propri dipendenti».<br />
TASSE A NAPOLI &#8230; E POI MUORI<br />
Al collasso la situazione a Napoli. Dove di Equitalia si puo&#8217; anche morire. «Siamo come a Telecom France &#8211; denunciano ormai in parecchi &#8211; ma della nostra situazione nessuno parla e nessuno se ne frega». Cosi&#8217; e&#8217; passata attraverso fitte cortine di silenzio anche dei media la tragica morte, lo scorso maggio, di un funzionario di 32 anni, Giovanni Siragusa, che si e&#8217; gettato dal quindicesimo piano della sede di Napoli, nella centralissima via Bracco. «Una vittima del sistema Equitalia e di questi metodi brutali, violenti, antisindacali», denuncia un documento al vetriolo inviato da un agguerrito gruppo di dipendenti (firmato “lavoratori esattoriali Equitaliapolis e Confederazione Sindacale Nuova Tutela”) anche ai vertici della procura di Napoli.<br />
Ecco alcuni passaggi salienti del j&#8217;accuse. «Denunciamo le violenze, il mobbing e i soprusi praticati contro di noi dal gruppo pubblico Equitalia che da mesi ci usa violenze psicologiche e metodi di intimidazione per tenerci in silenzio e non fare raccontare ai magistrati quello che avviene qui dentro. Equitalia e il suo capo Attilio Befera &#8211; incalzano &#8211; stanno distruggendo la sede di Napoli, eliminando e umiliando tutto il personale capace e promuovendo incapaci, raccomandati e figli di potenti».<br />
Ottimo amico del braccio destro di Berlusconi, Gianni Letta, Befera fa capolino nelle carte dell&#8217;inchiesta avviata dalla procura di Potenza (pm Henry John Woodcock, poi passato proprio alla procura di Napoli e fra i destinatari del documento sindacale) a carico dello stesso Letta, dei fratelli potentini Chiorazzo e di altri funzionari pubblici per un giro di affari nei Centri per gli immigrati. In particolare, a Befera (che e&#8217; anche capo dell&#8217;Agenzia nazionale delle Entrate) sarebbe stato “chiesto” un aiutino per un&#8217;evasione fiscale da circa 70 milioni di euro pro Chiorazzo e arcipelago societario annesso!<br />
Torniamo al j&#8217;accuse, in cui vengono ricostruite, tappa dopo tappa, sia il sistema Equitalia, che l&#8217;indagine giudiziaria oggi in corso e iniziata dopo alcune denunce contro i vertici Equitalia. «Il pm di Napoli Valeria Gonzales &#8211; viene scritto nel documento &#8211; a febbraio chiede l&#8217;interdizione dai pubblici uffici di Befera. Per bloccare il processo anche Equitalia Napoli e&#8217; stata bloccata, si volevano far sparire tutti gli indizi a carico di Befera e si e&#8217; fatto piazza pulita di tutte le carte compromettenti. Sono stati allontanati i vecchi big, quelli che sapevano e potevano parlare. Soprattutto Antonio Cantalamessa, il vecchio presidente di Equitalia Napoli. Molti si muovono per proteggere Befera ma tutti vogliono una ricompensa per il loro sforzo. E Befera ringrazia i suoi santi protettori con nomine pesante in Equitalia Napoli».<br />
E cosi&#8217;, viene minuziosamente dettagliato, ad aprile si insedia il nuovo amministratore delegato, Benedetto Mineo, molto legato sia al ministro della Giustizia Angelino Alfano che all&#8217;ex governatore della Sicilia Toto&#8217; Cuffaro; alla presidenza viene catapultato Renato Manzini, ottimo amico di Maurizio Gasparri e al timone di Italia Protagonista; ad affiancare Manzini viene nominato, in qualita&#8217; di vice presidente, Pierpaolo Supino, «stretto parente di un generale della guardia di finanza che conosce tanti magistrati importanti», e&#8217; il colorito commento sindacale. A completare il mosaico, ecco il nuovo reponsabile dello strategico studio legale: e&#8217; il figlio dell&#8217;attuale presidente del tribunale di Salerno Luigi Mastrominico.<br />
Ma torniamo al tragico suicidio di Siragusa. Il quale «era il braccio destro del vecchio amministratore Scognamiglio», che gli aveva affidato una serie di compiti delicati. «Si assume tutto il lavoro dell&#8217;amministratore delegato», deve occuparsi delle rogne dell&#8217;ufficio legale, «studiare tutte le carte del processo», «dopo un anno non regge piu&#8217; e mostra evidenti segni di stanchezza». Siragusa (tra l&#8217;altro responsabile del delicato settore “antiriciclaggio” all&#8217;interno di Equitalia Napoli) riceve anche pesanti minacce &#8211; e&#8217; descritto nel documento &#8211; viene letteralmente “terrorizzato”, e&#8217; stressato, entra in un vero e proprio tunnel.<br />
Poi, quel volo dal grattacielo.</p>
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		<title>Management AVICE</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 16:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staffavice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Management]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Management dell&#8217;Associazione AVICE è composto da professionisti ed esperti che operano da molti anni nel settore  finanziario, commerciale e del lavoro. Si avvale inoltre della consulenza di prestigiosi legali presenti in ogni nostra sede. Di seguito il nostro Management: PRESIDENTE Giuseppe Deni VICE PRESIDENTE Carmelo Callari DIRETTORE GENERALE Enzo Abate TESORIERE Piero Andrea Muttoni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.avice.it/wp-content/uploads/2012/01/avice3.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-162 alignright" title="AVICE" src="http://www.avice.it/wp-content/uploads/2012/01/avice3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il Management dell&#8217;Associazione AVICE è composto da professionisti ed esperti che operano da molti anni nel settore  finanziario, commerciale e del lavoro. Si avvale inoltre della consulenza di prestigiosi legali presenti in ogni nostra sede. Di seguito il nostro Management:<span id="more-158"></span></p>
<p style="text-align: left;">PRESIDENTE<br />
Giuseppe Deni</p>
<p style="text-align: left;">VICE PRESIDENTE<br />
Carmelo Callari</p>
<p style="text-align: left;">DIRETTORE GENERALE<br />
Enzo Abate</p>
<p style="text-align: left;">TESORIERE<br />
Piero Andrea Muttoni</p>
<p style="text-align: left;">RELAZIONI ESTERNE<br />
Elina Fucà</p>
<p style="text-align: left;">COORDINAMENTO SEGRETERIA<br />
Marisa Trapani</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Disegno di legge di inziativa popolare</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 09:52:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff AVICE</dc:creator>
				<category><![CDATA[AVICE Informa]]></category>
		<category><![CDATA[Disegno di legge]]></category>

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		<description><![CDATA[PREMESSA  &#8211; Oggi il sistema bancario che regola il rigido rapporto tra gli istituti di credito e gli utenti, ha creato, specie in questo momento di crisi economica oltre ad problema di difficoltà di liquidità del consumatore, anche ad un inasprimento del rapporto finanziario. Benché questo può essere a volte un problema momentaneo, ha tuttavia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.avice.it/wp-content/uploads/2012/01/disegnodilegge.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-126" title="Disegno di Legge AVICE" src="http://www.avice.it/wp-content/uploads/2012/01/disegnodilegge-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>PREMESSA  &#8211; Oggi il sistema bancario che regola il rigido rapporto tra gli istituti di credito e gli utenti, ha creato, specie in questo momento di crisi economica oltre ad problema di difficoltà di liquidità del consumatore, anche ad un inasprimento del rapporto finanziario.</p>
<p>Benché questo può essere a volte un problema momentaneo, ha tuttavia indotto le banche ad assumere spesso degli atteggiamenti estremi, vessatori e continuati nei confronti di coloro che hanno avuto la sfortuna di imbattersi in questa tipologia di problemi.</p>
<p>Una difficoltà che ha non poche volte come estrema conseguenza per il consumatore di non potere onorare nell’immediato la propria obbligazione con la conclusione di essere segnalato immediatamente alla centrale rischi e magari ricavarne la perdita dell’onorabilità bancaria che esclude l’interessato dal circuito creditizio.</p>
<p>L’AVICE, nell’ambito della sua attività volta a tutelare i rapporti tra istituti di credito e utenti o imprese produttive, ha sviluppato un disegno di legge di iniziativa popolare che intende portare all’attenzione dell’opinione pubblica per iniziare a breve la raccolta delle firme per la relativa presentazione.</p>
<p>Lo spirito di questo progetto è quello di rendere più rapida e immediata la riabilitazione del protestato affinché gli permetta di essere riammesso senza problemi nella propria autonomia gestionale economica e creditizia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Disegno di legge di inziativa popolare.</strong></p>
<p>  Norme per agevolare il reinserimento nel circuito del credito.</p>
<p>Art. 1) Autorizzazione al Garante della Privacy ad emettere una norma per agevolare la cancellazione dalle banche dati pregiudizievoli allorquanto i soggetti interessati abbiano regolarizzati gli insoluti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Art. 2) Con la regolarizzazione dell&#8217;insoluto gli intermediari bancari e parabancari devono provvedere alla cancellazione del pregiudizievole senza indugio.</p>
<p>a) con la cancellazione del pregiudizievole lo stesso si considera come mai avvenuto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Art. 3) La Banca D&#8217;Italia è autorizzata ad emettere un provvedimento che ordini agli intermediari bancari e parabancari a motivare le ragioni del diniego di una linea di credito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Art. 4) Autorizzare il Garante della Privacy ad emettere un&#8217;ordinanza che obblighi gli intermediari a cancellare entro 48 ore dal mancato accoglimento la richiesta di finanziamento.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Aggiotaggio legalizzato di Equitalia</title>
		<link>http://www.avice.it/laggiotaggio-legalizzato-di-equitalia_119/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 09:42:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff AVICE</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focus]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avice.it/?p=119</guid>
		<description><![CDATA[(Da Il Corsivo Quotidiano.net) &#8211; Lo scritto che segue é di Luciano Taurino: avvocato tributario ed ex finanziere del Nucleo Polizia Tributaria della G.d.F. di Catania, Ufficiale Addetto alla “Sezione Verifiche fiscali”: Affrontiamo giuridicamente l’Affaire Equitalia e ripensiamo liberamente al sillogismo logico insegnatoci da Fichte ed Hegel: Tesi: i contribuenti non pagano il loro debito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.avice.it/wp-content/uploads/2012/01/equitalia_ar.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-120" title="Equitalia" src="http://www.avice.it/wp-content/uploads/2012/01/equitalia_ar.jpg" alt="" width="282" height="165" /></a>(Da Il Corsivo Quotidiano.net) &#8211; Lo scritto che segue é di Luciano Taurino: avvocato tributario ed ex finanziere del Nucleo Polizia Tributaria della G.d.F. di Catania, Ufficiale Addetto alla “Sezione Verifiche fiscali”:</p>
<p>Affrontiamo giuridicamente l’Affaire Equitalia e ripensiamo liberamente al sillogismo logico insegnatoci da Fichte ed Hegel:</p>
<p>Tesi: i contribuenti non pagano il loro debito allo Stato;</p>
<p>Antitesi: Equitalia preleva coattivamente tale debito;</p>
<p>Sintesi: Equitalia non pretende ciò che le è correttamente dovuto, ma va oltre il dovuto “richiedibile”.</p>
<p>Se i limiti di questo “dovuto” sono sforati oltre il legittimo ed il lecito, Equitalia potrebbe essere realmente colpevole del reato di usura; usura formalmente legalizzata posto che può ingiustamente usufruire di una inspiegabile tutela statuale.</p>
<p>Sul piano della realtà – quella diffusa su tutto il territorio italiano – la richiamata sintesi è tutt’altro che filosofica ed astratta: ha un volto, milioni di volti, e due occhi, milioni di occhi, che lacrimano sangue e disperazione.</p>
<p>La constatazione è amara, ma la freddezza dei tecnici ci impone di resistere all’emozione e di pervenire a risultati semplici, chiari, espliciti, soprattutto giuridicamente affidabili.</p>
<p>Fino al 30 settembre 2006, lo Stato ha riscosso le proprie imposte attraverso un sistema vecchio di secoli e già praticato all’epoca della Roma imperiale: l’affidamento in concessione del servizio di riscossione.</p>
<p>Nel tempo il sistema si è andato via via affinando, ma il principio è rimasto sostanzialmente lo stesso: Tu, pubblicano, mi devi assicurare che dalle Province arrivi a Roma, ogni anno, un certo numero di casse di sesterzi. Tu, gabelliere, devi assicurarmi una fornitura costante di un certo numero di navi granarie dalla Sicilia.</p>
<p>Quello che l’esattore riusciva a spremere dalle tasche dei sudditi, al di là del tributo dovuto, era la “remunerazione” del lavoro sporco portato avanti al posto dello Stato centrale.</p>
<p>Era – con un termine antichissimo – l’aggio. (Da cui deriva il termine aggiotaggio)</p>
<p>Il D.L. 30 settembre 2005, n. 203 (convertito in Legge 2 dicembre 2005, n. 248) ha rivoluzionato il sistema: lo Stato, il “lavoro sporco” – la raccolta in un catino delle lacrime e della disperazione della gente – ha deciso di farselo da sé per interposta persona!</p>
<p>L’interposta persona in questione è una società di capitale a forma privatistica – Equitalia s.p.a. – cui è stata data la possibilità di diventare Concessionario di Stato con una quota di capitale minima (€ 150.000,00 contro i cinque miliardi di lire interamente versati solo per potere partecipare ad una gara per l’aggiudicazione del servizio di concessione), di camminare nel Sistema con le libertà istituzionalmente concesse ad una società per azioni, di usufruire dei poteri e della prepotenza tipica di un apparato statuale, di guadagnare cioè come un pascià.</p>
<p>Il sistema ha finito per diventare tiranno laddove, accanto all’emanazione di leggi che autorizzano un prelievo coatto – manu militari ed al di fuori delle regole della normale “sportività” processuale – è stato mantenuto l’aggio, la cui giustificazione logica era costituita, solo ed esclusivamente, dal rischio che il concessionario privato doveva sostenere per costituire una società con un capitale miliardario, per offrire cauzioni finanziarie pesantissime, per garantire il “riscosso per il non riscosso”, per affrontare l’alea connessa ad un regolare contenzioso giudiziario.</p>
<p>Oggi Equitalia usufruisce liberamente – tra i propri utili d’azienda – di un aggio pari al 9% delle somme iscritte a ruolo e non riscosse entro il sessantesimo giorno dalla notifica della cartella. Ed a questo 9% vanno aggiunti i costi della procedura, delle spese di notifica e degli interessi legali e di mora, rimanendo allo Stato il debito riscosso più la sanzione tributaria del 30%.</p>
<p>Risultato: il debito usufruirà di una moltiplicazione degna del più noto miracolo dei pani e dei pesci.</p>
<p>Sul piano strettamente penalistico ci chiediamo: se l’aggio non ha natura tributaria perché non è tecnicamente una imposta e non è neanche una tassa; se è una spesa aggiuntiva che il contribuente paga ad una società per azioni unitamente a tutte le altre spese ed aggravi della procedura; se è un di più rispetto agli interessi legali e di mora comunque riconosciuti; se è un elemento da calcolare ai fini del computo degli interessi e delle spese idonee a fare sforare il tasso usurario; qual è concretamente il tasso di interesse che il debitore è costretto a pagare?</p>
<p>I numeri parlano chiaro: tasso superiore a quello usurario stabilito per legge!</p>
<p>Ma se così è – perché così dicono i numeri – è forse diffamatorio dire che Equitalia esercita usura di Stato, ossia formalmente autorizzata per legge? Accusa infamante o semplice constatazione materiale?</p>
<p>Luciano Taurino.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Formulario reclami AVICE</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 09:31:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff AVICE</dc:creator>
				<category><![CDATA[Modulistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Avice mette a disposizione di tutti coloro che vorranno utilizzarlo un apposito formulario reclami. Formulario]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.avice.it/wp-content/uploads/2012/01/avice.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-117" title="AVICE" src="http://www.avice.it/wp-content/uploads/2012/01/avice-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Avice mette a disposizione di tutti coloro che vorranno utilizzarlo un apposito formulario reclami.</p>
<p><a title="Scarica / Visualizza il formulario reclami AVICE" href="http://avice.it/download/formularioreclamiavice.pdf" target="_blank">Formulario</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>AGRIGENTO: Via Unità d&#8217;Italia 85</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 16:05:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff AVICE</dc:creator>
				<category><![CDATA[LE NOSTRE SEDI]]></category>

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		<description><![CDATA[Visualizzazione ingrandita della mappa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><a style="color: #0000ff; text-align: left;" href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Via+Unit%C3%A0+d'Italia,+85,+Agrigento&amp;aq=0&amp;oq=agrigento+via+unit%C3%A0+d'italia+85&amp;sll=45.47386,9.183539&amp;sspn=0.009931,0.020814&amp;vpsrc=0&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Unit%C3%A0+d'Italia,+85,+92100+Agrigento,+Sicilia&amp;t=m&amp;ll=37.334747,13.595324&amp;spn=0.020473,0.044889&amp;z=14&amp;iwloc=A"><img class="alignleft size-full wp-image-110" title="Sede Agrigento - Via Unità d'Italia 85" src="http://www.avice.it/wp-content/uploads/2012/01/sedeag.jpg" alt="" width="624" height="40" /></a></small><iframe src="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Via+Unit%C3%A0+d'Italia,+85,+Agrigento&amp;aq=0&amp;oq=agrigento+via+unit%C3%A0+d'italia+85&amp;sll=45.47386,9.183539&amp;sspn=0.009931,0.020814&amp;vpsrc=0&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Unit%C3%A0+d'Italia,+85,+92100+Agrigento,+Sicilia&amp;t=m&amp;ll=37.334747,13.595324&amp;spn=0.020473,0.044889&amp;z=14&amp;iwloc=A&amp;output=embed" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" width="624" height="300"></iframe><br />
<small><a style="color: #0000ff; text-align: left;" href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Via+Unit%C3%A0+d'Italia,+85,+Agrigento&amp;aq=0&amp;oq=agrigento+via+unit%C3%A0+d'italia+85&amp;sll=45.47386,9.183539&amp;sspn=0.009931,0.020814&amp;vpsrc=0&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Unit%C3%A0+d'Italia,+85,+92100+Agrigento,+Sicilia&amp;t=m&amp;ll=37.334747,13.595324&amp;spn=0.020473,0.044889&amp;z=14&amp;iwloc=A">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
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		<title>MILANO: Corso Garibaldi 34</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 16:04:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff AVICE</dc:creator>
				<category><![CDATA[LE NOSTRE SEDI]]></category>

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		<description><![CDATA[Visualizzazione ingrandita della mappa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-112" title="Sede Milano - Corso Garibaldi 34" src="http://www.avice.it/wp-content/uploads/2012/01/sedemilano.jpg" alt="" width="624" height="40" /><br />
<iframe src="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=milano+corso+garibaldi+34&amp;aq=&amp;sll=41.907155,12.495072&amp;sspn=0.01054,0.020814&amp;vpsrc=0&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Corso+Giuseppe+Garibaldi,+34,+20121+Milano,+Lombardia&amp;t=m&amp;ll=45.473855,9.18354&amp;spn=0.018056,0.053473&amp;z=14&amp;iwloc=A&amp;output=embed" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" width="624" height="300"></iframe><br />
<small><a style="color: #0000ff; text-align: left;" href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=milano+corso+garibaldi+34&amp;aq=&amp;sll=41.907155,12.495072&amp;sspn=0.01054,0.020814&amp;vpsrc=0&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Corso+Giuseppe+Garibaldi,+34,+20121+Milano,+Lombardia&amp;t=m&amp;ll=45.473855,9.18354&amp;spn=0.018056,0.053473&amp;z=14&amp;iwloc=A">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
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		<title>ROMA: Via Aureliana 63</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 16:03:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff AVICE</dc:creator>
				<category><![CDATA[LE NOSTRE SEDI]]></category>

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		<description><![CDATA[Visualizzazione ingrandita della mappa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-107 alignleft" title="Sede ROMA - Via Aureliana 63" src="http://www.avice.it/wp-content/uploads/2012/01/sederoma.jpg" alt="" width="624" height="40" /><br />
<iframe src="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=roma,+via+aureliana+63&amp;aq=&amp;sll=41.900105,12.499352&amp;sspn=0.021082,0.041628&amp;vpsrc=0&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Aureliana,+63,+00187+Roma,+Lazio&amp;t=m&amp;ll=41.907132,12.49506&amp;spn=0.019163,0.053558&amp;z=14&amp;iwloc=A&amp;output=embed" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" width="624" height="300"></iframe><br />
<small><a style="color: #0000ff; text-align: left;" href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=roma,+via+aureliana+63&amp;aq=&amp;sll=41.900105,12.499352&amp;sspn=0.021082,0.041628&amp;vpsrc=0&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Via+Aureliana,+63,+00187+Roma,+Lazio&amp;t=m&amp;ll=41.907132,12.49506&amp;spn=0.019163,0.053558&amp;z=14&amp;iwloc=A">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
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